Sogno di una Notte di Mezza Estate

In occasione del 450° anniversario della nascita di
Shakespeare (1564-2014)

il grande pianista
GIOVANNI BELLUCCI

Presenta

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

con la partecipazione straordinaria di
GIANCARLO GIANNINI




Pianoforte: M° Giovanni Bellucci
Voce Recitante: Giancarlo Giannini

Luogo: Teatro Toselli (Cn)
Data: 20 Ottobre

Da un progetto di GIOVANNI BELLUCCI dedicato a W. Shakespeare
testi di WILLIAM SHAKESPEARE
musiche di W. BYRD, L. van BEETHOVEN, F. BUSONI, F. CHOPIN, F. LISZT, F. MENDELSSOHN, G. ROSSINI, C.V ALKAN
distribuzione PARMACONCERTI


"L'uomo che non ha musica nell'animo né si commuove alle dolci armonie, è pronto al tradimento, agli inganni e alle rapine; foschi come la notte sono i moti del suo spirito, e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo: nessuno confidi mai in un uomo simile".
Non so se geniali compositori come Beethoven, Chopin o Liszt fossero davvero tanto lontani dalle bassezze umane di Jago, o se i loro animi non celassero istinti selvaggi simili a quelli di Calibano: per Shakespeare, citando il suo "Mercante di Venezia", la musica è l'arte della sensibilità, è l'espressione della bontà. Ma il Romanticismo di Beethoven, di Chopin, di Liszt, di quel misconosciuto funambolo della tastiera che fu il parigino Alkan, è caratterizzato dall'anelito all'Infinito, all'Assoluto, al Sublime, e da quella inquieta e struggente condizione della psiche definita da un intraducibile quanto affascinante vocabolo tedesco: Sehnsucht.
Desiderio del desiderio, o malattia del doloroso bramare, le cui due più importanti derive pianistiche, di natura quasi patologica, sono il potente virtuosismo trascendentale e il suono impalpabile, quel sussurrare attraverso i martelletti che evoca una dimensione immateriale pre-impressionista.
Eseguire la Sonata detta "La Tempesta" di Beethoven, il misterioso Notturno in sol minore composto da Chopin dopo aver assistito alla rappresentazione teatrale di "Amleto", i fuochi d'artificio lisztiani della Parafrasi sul "Sogno di una notte di mezza estate" di Mendelssohn, una serie di spettacolari variazioni sulla celeberrima Marcia Nuziale, alla luce delle letture shakespeariane di un grande artista come Giancarlo Giannini, mi è sembrato il modo migliore per ricreare l'originaria ambientazione espressiva di questi capolavori sonori, nel tentativo di riviverne l'intensità primordiale, la scaturigine dell'ispirazione creativa. Chissà che questo connubio di parole e suoni non riesca anche – subliminally - a generare una sorta d'interferenza ottica che, come in un sogno (…di una notte di mezza estate), faccia apparire accanto a noi, per novanta minuti, l'ologramma di William Shakespeare.
Giovanni Bellucci

"SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE"

programma senza intervallo – i diciotto brani che compongono la sequenza verranno eseguiti senza soluzione di continuità (si prega pertanto il gentile pubblico di applaudire, se lo desidera, soltanto al termine del "Sogno")

Giovanni Bellucci, pianista
William BYRD (1540-1623)
Gailliard n. 1, in do minore (My Lady Nevell's Book)


Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Enrico VIII, Atto III Scena I, Canzone dell’ancella

Giovanni Bellucci, pianista
Ferruccio BUSONI (1866-1924)
Elégie No. 4, «Turandots Frauengemach»
Parafrasi virtuosistica su "Greensleeves". Secondo una leggenda popolare, questo canto sarebbe stato composto dal re Enrico VIII (1491-1547) in onore della sua futura consorte Anna Bolena (1501 opp. 1507-1536)


Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
La Tempesta, Atto II Scena II, Monologo di Calibano

Giovanni Bellucci, pianista
Ludwig van BEETHOVEN (1770-1827)
Sonata in re minore, Op. 31 No. 2 “La Tempesta”
primo movimento: Largo – Allegro

Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
La Tempesta, Atto III Scena III, Monologo di Ariel

Giovanni Bellucci, pianista
Ludwig van BEETHOVEN (1770-1827)
Sonata in re minore, Op. 31 No. 2 “La Tempesta”
secondo movimento : Adagio

Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
La Tempesta, Atto V Scena unica, Monologo di Prospero

Giovanni Bellucci, pianista
Ludwig van BEETHOVEN (1770-1827)
Sonata in re minore, Op. 31 No. 2 “La Tempesta”
terzo movimento : Allegretto


Giancarlo Giannini, recitante & Giovanni Bellucci, pianista
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Il mercante di Venezia, Atto V Scena unica, Lorenzo e Gessica
&
Fryderyk CHOPIN (1810-1849)
Souvenir de Paganini (Variazioni sul “Carnevale di Venezia”) in la maggiore, B.37


Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Amleto, Atto III Scena I, Monologo di Amleto

Giovanni Bellucci, pianista
Fryderyk CHOPIN (1810-1849)
Notturno in sol minore, Op. 15 No. 3 «Après une représentation de Hamlet»

? Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Sonetto CXLIV

Giovanni Bellucci, pianista
Charles-Valentin ALKAN (1813-1888)
Scherzo in si minore, Op. 16 No. 3


Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Otello, Atto I Scena III, Monologo di Jago

Giovanni Bellucci, pianista
Franz LISZT (1811-1886)
"Nessun maggior dolore", composizione tratta dalla Canzone del Gondoliere dell’Atto Terzo dell’Otello di Gioachino Rossini (S.162/2)


Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Sogno di una notte di mezza estate, Atto II Scena I, la Fata e Puck

Giovanni Bellucci, pianista
Franz LISZT (1811-1886) – Felix MENDELSSOHN (1809-1847)
Parafrasi da concerto sulla Marcia Nuziale e sulla Danza degli Elfi, dalla Suite composta da Felix Mendelssohn per il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, S.410

Giancarlo Giannini, recitante
William SHAKESPEARE (1564-1616)
Sogno di una notte di mezza estate, Atto V Scena I, Monologo di Puck (Epilogo)


…F I N E del SOGNO

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